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A Catania si apre un'altra stagione dei parcheggi?
«Non si fa altro che incentivare l'uso dell'auto»

Davanti agli annunci dell'amministrazione sulla pedonalizzazione del Centro, progettazione di piste ciclabili e bandi per l'utilizzo dei monopattini, allo stesso tempo si assiste alla prossima nascita di due nuove strutture a piazza della Repubblica e piazzale Sanzio

Carmelo Lombardo

Foto di: Comune di Catania

Foto di: Comune di Catania

Il parcheggio di piazza della Repubblica sarà realtà. E non sarà l'unico che dovrebbe sorgere. Ma sarà davvero una svolta? Dopo una lunga attesa, lo scorso 11 giugno è stato pubblicato il bando che assegnerà i lavori per la struttura a tre piani per un valore di oltre 11 milioni di euro. Il mega parco delle auto a pochi metri dal centro avrà una superficie di oltre 10mila metri quadrati e sarà capace di contenere 334 posti auto. Quello del parcheggio di piazza della Repubblica si può considerare uno step del piano pensato anni fa dall'architetto Mario Cucinella per riqualificare corso dei Martiri e, quindi, il vecchio quartiere di San Berillo. Un progetto ambizioso che comprende già i quattro lotti con spazi verdi, vialetti e campetto multifunzionale.

Il parcheggio di piazza della Repubblica era stato annunciato dal sindaco Salvo Pogliese nel 2019. Poi, come aveva ammesso a marzo l'assessore Enrico Trantino alla nostra testata, l'iter ha registrato diversi rallentamenti legati al dissesto finanziario del Comune. Adesso tutta la procedura sembra poter partire. E, secondo le previsione dell'amministrazione, il cantiere dovrebbe iniziare già quest'anno. All'annuncio del bando per il parcheggio di piazza della Repubblica ieri è seguito quello del decreto di finanziamento, da parte della Regione, per 8,32 milioni di euro per un parcheggio che dovrà sorgere in piazza Raffaello Sanzio. Primo dei tre progetti scambiatori approvati dalla giunta Pogliese. In questo caso il parcheggio prevedrà 315 posti per le automobili e 12 per gli autobus, per una grandezza di circa 23mila metri quadrati.

E se nella città dell'Elefante da mesi si parla di mobilità dolce con la progettazione di piste ciclabili e i tentativi, seppur timidi, di una graduale pedonalizzazione del centro storico, i due grandi parcheggi che dovranno nascere nei prossimi anni riportano la mente indietro a vent'anni fa, quando, nel 2002, la giunta guidata da Umberto Scapagnini pensò di realizzare nove parcheggi interrati attraverso i project financing con un budget dell'allora governo Berlusconi di 850 milioni di euro. Dei nove parcheggi, da allora, è stato realizzato soltanto quello di piazza Europa

I progetti, quando saranno completati, modificheranno due importanti zone della città. L'interrogativo è capire in che modo. «Quello della mobilità è un argomento che di fatto la città non ha mai affrontato in modo organico - afferma a MeridioNews Filippo Gravagno, docente di Unict di Tecnica e pianificazione Urbanistica del dipartimento di Ingegneria civile e architettura  - Si parla di mobilità dolce e del ruolo che potrebbe avere l'attuale metropolitana, ma poi si fanno i parcheggi a pochi passi dal centro che, di fatto, incentivano all'utilizzo dell'automobile. Ci vuole un'idea precisa di come vogliamo che si acceda a quel pezzo di città». Gravagno osserva che esistono dei problemi di collegamento. «Ci sono distanze lunghissime da percorrere e zone, penso alla cittadella universitaria, che sono altamente frequentate, con una forte domanda di mobilità che non viene soddisfatta - continua - C'è un evidente problema di distribuzione dei siti e delle funzioni urbane».

Problemi di congestione del traffico e un modello di città che spinge ancora all'utilizzo dell'automobile che vanno ad aggiungersi a una sempre costante presenza dei parcheggiatori abusivi. «È il motivo per cui molti parcheggi già esistenti sono vuoti - commenta Gravagno - Alla fine degli anni Novanta si pensava di realizzare una cinta di parcheggi fuori dal centro storico. È ovvio che oggi i bisogni delle persone e della città sono cambiati. Nel resto d'Europa si stanno cercando di progettare le città dei 15 minuti, collocando le linee di trasporto e la disposizione di alcune zone così da poter raggiungere i punti più importanti in un quarto d'ora. A Catania ancora non esiste una vera e propria proposta in questo senso. Abbiamo visto la metropolitana come soluzione finale, ma in realtà non si è fatto altro che riproporre la linea ferrata che originariamente era in superficie. Nel frattempo si tiene poco conto dei bisogni dell'utenza». Poi Gravagno torna sul parcheggio che dovrà sorgere a piazza della Repubblica. «Il progetto, oltre al parcheggio, prevedeva anche un centro commerciale - conclude - Che mi chiedo se oggi sia ancora opportuno, considerando che si parla di una zona dove ci sono molte superfici commerciali in stato di abbandono e non utilizzate». 

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