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ll sequestro di beni al figlio di Nonna Vincenza
Difficoltà di Pistone si sono riflesse sui lavoratori

Dolci di Nonna Vincenza è stato un marchio che negli anni ha portato la pasticceria tipica siciliana in giro per l'Italia e nel mondo. Dal 2016, però, qualcosa si incrina. L'anno scorso la decisione di costituire una nuova società intestata alla moglie

Simone Olivelli

Foto di: pagina Facebook i dolci di Nonna Vincenza

Foto di: pagina Facebook i dolci di Nonna Vincenza

Omessi versamenti delle ritenute nei confronti del personale dipendente. Con questa accusa è arrivato il sequestro preventivo di beni e denaro nei confronti di Paolo Pistone. L'imprenditore, nel 2008, aveva preso in mano l'attività portata avanti dalla madre Vincenza Lo Faro Pistone, fondatrice dell'impresa dolciaria Dolci di Nonna Vincenza, portando anche fuori dai confini nazionali alcune specialità tipiche della pasticceria siciliana. La donna è venuta a mancare lo scorso 8 giugno, risparmiandosi la grana giudiziaria che ha coinvolto il figlio Paolo, che aveva ereditato l'impresa.

Nel 2008, il 60enne costituisce la Pas srl - società a responsabilità limitata, con 50mila euro di capitale sociale che porterà avanti il marchio per oltre un decennio - dettando la linea imprenditoriale e promuovendo le aperture di vari punti vendita all'aeroporto di Catania, che si sono aggiunte allo storico negozio di piazza San Placido. E poi ancora le esportazioni a Roma, Bologna e Milano. La Pas è arrivata ad avere più di 50 dipendenti. Negozi di pasticceria, bar e anche ristoranti che toccano l'apice, facendo di Nonna Vincenza un vero e proprio emblema di prestigio

Tuttavia nel 2016, per Paolo Pistone e la famiglia la fortuna sembra subire una frenata. Se molti negozi continuano ad aprire e andare avanti, qualche saracinesa si abbassa. Una situazione che si riflette anche sui lavoratori. Stando a quanto appreso da MeridioNews, oltre alle criticità con i contributi previdenziali, si sarebbero verificati anche alcuni casi di ritardi nel pagamento degli stipendi. Dal 2016 a oggi il personale dell'impresa si sarebbe quasi dimezzato, e c'è chi ha deciso di andare via volontariamente. Una situazione difficile che, nel 2020, complice anche la pandemia, si è complicato portando l'azienda a porre in cassa integrazione alcuni lavoratori. A novembre scorso Pistone ha deciso di trasferire l'attività imprenditoriale da Pas a Dulcedo Srl, nuova società la cui amministratrice è Teodora Marletta, la nuora di Nonna Vincenza.

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