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Continua la raccolta fondi per salvare il Calcio Catania
Arrivati mille bonifici, ma traguardo è ancora distante

Ad avere scelto di dare una mano sono stati in tanti: dagli ex calciatori agli attuali sponsor, fino al sindacato dei balneari di Confcommercio. L'obiettivo è quello di arrivare a 2,3 milioni. La strada per il momento resta in salita

Antonio Costa

Foto di: Dario De Luca

Foto di: Dario De Luca

Le prossime ore determineranno il destino del Calcio Catania, ormai boccheggiante da giorni e appeso più che mai a un filo. Tifosi e simpatizzanti ne sono ben consapevoli e per questo hanno mostrato immediata disponibilità dopo l’appello lanciato da Sigi, con un entusiasmo a cui probabilmente nessuno si attendeva di assistere, portando in pochi giorni più di centomila euro nelle casse della società rossazzurra a fronte di oltre mille bonifici effettuati.

Questo il bilancio attuale dell’iniziativa Uniti per il Catania messa in piedi in fretta e furia dalla proprietà del club, alla quale è comunque arrivata una risposta massiccia. Un impegno che però rischia comunque di non essere sufficiente, perchè la Sigi ha assoluta necessità di recuperare immediatamente ulteriore liquidità per arrivare ai 2,3 milioni di euro che servono per garantire l’iscrizione e la stessa sopravvivenza del Calcio Catania. I soci hanno già garantito da giorni di poter coprire fino a un milione e mezzo circa ma, malgrado l’intenzione di alcuni di essi di fare uno sforzo in più e l’adesione compatta dei tifosi da oggi impegnati nella raccolta anche fuori dallo stadio Massimino, sembra che non si riesca ancora ad avvicinarsi alla soglia necessaria per uscire fuori dal pericolo del fallimento.

Anche gli ex giocatori del Catania si stanno mettendo a disposizione. Lo ha fatto innanzitutto l’ex capitano rossazzurro Marco Biagianti, che ha messo da parte i dissapori con l’attuale dirigenza inviando un contributo al club, e lo faranno anche altri. Qualche sponsor ha persino anticipato l’intera sponsorizzazione per la prossima stagione, annunciando di avere anche aumentato la quota inizialmente prevista pur di contribuire nella missione impossibile portata avanti da Sigi.

Nelle ultime ore è inoltre arrivato l’appello del presidente del sindacato balneari di Confcommercio Catania, Ignazio Ragusa, che si è fatto promotore della raccolta fondi tra i lidi catanesi: «Questa iniziativa - ha dichiarato - è nata quasi per caso, quando si è valutato di dover fare di tutto per non perdere la squadra della città. Per questo abbiamo pensato di lanciare una raccolta fondi per salvare il Calcio Catania. Tutto ha preso spunto dal dialogo con alcuni colleghi appartenenti al sindacato e uno di questi ha subito manifestato il suo sostegno, donando alcune migliaia di euro al club etneo. Poco dopo è arrivata la disponibilità di un altro balneare e proprio in quel momento si è pensato di chiedere la partecipazione di tutta la nostra categoria. Crediamo - ha proseguito Ragusa - che sia importante salvare la società rossazzurra anche per l’immagine della città e per questo ci stiamo organizzando per versare tutte le nostre quote su un unico conto corrente, dal quale poi girare la somma totale al club. Il nostro auspicio è - conclude - che questa iniziativa possa essere uno spunto anche per altre categorie che intendono condividere lo stesso obiettivo».

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