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I primi cinque anni di STEM Women in Science
«Continua impegno contro i pregiudizi di genere»

L'evento promosso dall'Istituto per la Microelettronica e Microsistemi (Imm) del Cnr di Catania. «Alle ragazze diciamo di seguire le proprie attitudini e tenere a mente che le discipline scientifiche non sono più difficile di altre», spiega Rosaria Puglisi

Redazione

«Alle ragazze diciamo di non farsi condizionare dai pregiudizi, seguire le proprie attitudini e tenere a mente che le discipline scientifiche non sono più difficili delle altre». Questo il messaggio rivolto da Rosaria Puglisi, la coordinatrice del progetto STEM Women in Science, promosso dall'Istituto per la Microelettronica e Microsistemi (Imm) del Cnr di Catania, a margine del webinar organizzato per parlare degli ultimi risultati ottenuti dalle ricercatrici che operano nel centro etneo ma non solo. L'evento è servito anche per fare il punto sul percorso compiuto negli ultimi cinque anni, da quando il CNR-IMM ha pensato di puntare ai seminari di divulgazione scientifica, tenuti dalle ricercatrici dell’Istituto, che diventano quindi modelli di riferimento di donne impegnate in settori – come quello scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico – spesso ritenuti di competenza esclusivamente maschile.

«In questi anni, attraverso le testimonianze di chi lavora in questi campi, abbiamo avuto modo di smentire certi pregiudizi di genere che ancora oggi condizionano le scelte delle ragazze a livello formativo – dichiara Puglisi –. Ciò è stato possibile grazie al supporto dell’Istituto che ha creduto nel progetto e all’entusiasmo delle ricercatrici. Negli anni abbiamo ospitato anche relatrici dell’Università di Catania, con la quale collaboriamo anche scientificamente, e della STMicroeletronics, che ci ha fornito spunti e contributi di elevato valore aggiunto e che rappresenta concretamente la sinergia al femminile nella relazione ricerca-industria». STEM Women in Science, sin dalla sua istituzione, ha avuto al centro il confronto con le scuole, i luoghi in cui i giovani scelgono quale percorso futuro intraprendere. «Pensare che gli indirizzi scientifici comportino maggiori difficoltà non è vero, specialmente se c'è impegno e passione – continua la coordinatrice – Il mio consiglio è di seguire le proprie attitudini e credere nelle proprie progettualità».

STEM Women in Science proseguirà già a partire dal prossimo anno scolastico. «Abbiamo già in cantiere una lunga serie di iniziative che saranno rivolte a istituti non solo di Catania. L'obiettivo è quello – rivela Puglisi – di fare conoscere le nostre attività e i risultati ottenuti anche all'estero». A certificare il valore del lavoro svolto è stato il superamento della selezione nazionale di STEM Women in Science nel processo di Valutazione della Qualità della Ricerca. «Ci sono tutti i presupposti per continuare a fare bene e ribadire che le discipline scientifiche possono offrire alle donne la strada per la realizzazione oltre che concrete possibilità occupazionali», conclude Puglisi.

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