Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Mafia e rifiuti, assolto l'ex sindaco di Aci Catena Maesano
Stesso verdetto per l'imprenditore della Senesi Briganti

La sentenza è stata pronunciata pochi minuti fa, dopo una camera di consiglio durata oltre sei ore. Al centro del processo gli interessi delle ditte Ef Servizi Ecologici e Senesi nella raccolta della spazzatura. Leggi le condanne e le assoluzioni

Simone Olivelli

Assolto. È questo il verdetto per l'ex sindaco di Aci Catena Ascenzio Maesano nel processo di primo grado Gorgoni, su mafia e corruzione nel settore dei rifiuti che coinvolge anche i territori di Misterbianco e Trecastagni. Il tribunale, presieduto dal giudice Roberto Passalacqua, ha pronunciato la sentenza intorno alle 18.30, dopo diverse ore di camera di consiglio. Per Maesano, l'accusa era di corruzione da parte dell'imprenditore della Senesi Rodolfo Briganti, il quale, con il contributo dell'addetto stampa Salvo Cutuli, avrebbe promesso un contributo di 50mila euro che Maesano avrebbe potuto usare per finanziare la campagna elettorale per le Regionali 2017. In cambio Briganti avrebbe ambito alla cancellazione delle penali. Il tribunale ha però riconosciuto l'estraneità anche di Briganti, assolvendolo, mentre Cutuli è stato condannato a due anni per istigazione alla corruzione.

Condanna a dieci anni - la procura ne aveva chiesti 16 - per Lucio Pappalardo. L'uomo, imprenditore del settore alimentare, era accusato di essere il referente del clan Laudani nel territorio di Aci Catena. A lui si sarebbero rivolti gli uomini del clan Cappello, guidato dal boss Massimiliano Salvo. Tramite Pappalardo, la cosca mafiosa avrebbe cercato un canale per raggiungere Maesano e convincerlo, con le buone o con le cattive, ad affidare il servizio di raccolta dei rifiuti alla ditta Ef Servizi Ecologici dell'imprenditore Vincenzo Guglielmino, anche lui arrestato nel blitz della Dia del 2017 e poi deceduto quando il processo era ancora alle prime battute. All'epoca delle indagini la Ef Servizi Ecologici, condannata alla sanzione pecuniaria di 150mila euro nonché all'interdizione dall'esercizio dell'attività per cinque anni e la revoca degli affidi, e la Senesi (assolta) erano le due società che si contendevano l'appalto settennale ad Aci Catena. Uniche due partecipanti ed entrambe raggiunte, a poco tempo di distanza l'una dall'altra, dalle interdittive antimafia. Le pressioni esercitate dal boss Salvo e dall'imprenditore Guglielmino si sarebbero manifestate nella fase in cui la querelle tra le due imprese era ancora in corso e l'ente locale doveva decidere a chi affidare temporaneamente il servizio. 

Il tribunale si è espresso anche sulla posizione degli imputati coinvolti nel troncone d'indagine che ha toccato i centri di Trecastagni e Misterbianco. Anche in questo caso, a finire nel mirino della Direzione investigativa antimafia furono le manovre compiute da Guglielmino per mettere le mani nel settore dei rifiuti. Condannato a otto anni e tre mesi Gabriele Astuto, mentre per Domenico Sgarlato la pena è di anni sette e tre mesi. Assolti invece i professionisti Angelo Piana e Alessandro Mauceri. Assolto perché il fatto non sussiste il funzionario comunale del Comune di Misterbianco Orazio Condorelli. Riconosciuti risarcimenti alle parti civili Comune di Aci Catena, Comune di Trecastagni e l'associazione Alfredo Agosta

Meridio rubriche

Leggi tutte le rubriche

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore RMB s.r.l.
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Palazzo di cemento, storia di uno sgombero

Per decenni la torre C3 Moncada di Librino è stata il simbolo dell'illegalità. Dalla scorsa primavera, il Comune di Catania ha condotto una lunga battaglia per strapparla agli occupanti. La vicenda dello stabile-simbolo di una periferia, dalla sua costruzione ai contrasti tra gli ex-abitanti e ...

Discariche di Motta S. Anastasia

Dalle proteste alle indagini che hanno scosso il settore dei rifiuti a livello regionale. La storia degli impianti di smaltimento della spazzatura che si trovano in contrada Tiritì e Valanghe d'inverno, tra i più grandi di Sicilia

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×