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Presto riaprirà viale Alcide De Gasperi
I lavori per la metro sono iniziati dieci anni fa

Verrà inaugurato probabilmente la prossima settimana il tratto di strada che da piazza Europa porta all'importante arteria cittadina nella zona del lungomare. Infatti, è stata completata la galleria per l'interramento della rete ferroviaria metropolitana che collegherà Ognina. Mancano ancora, però, gli arredi urbani e l'asfalto sulla strada. Guarda le foto

Desirée Miranda

Sta per essere ultimato il progetto di interramento del raddoppio ferroviario che collegherà piazza Europa a Ognina, almeno nella parte che riguarda le opere esterne nel tratto vicino a corso Italia. I lavori, dopo dieci anni di attesa, finiranno «nei primi giorni di agosto», come dichiara Sebastiano Scaccianoce, dirigente dell’ufficio sottosuolo del Comune di Catania; venerdì prossimo, secondo indiscrezioni arrivate a CTzen, i cittadini potranno di nuovo godere visivamente di un lungomare sgombero da cantieri e utilizzare un tratto di strada nuovo.

Una strada che al momento non ha sbocco, ma che da progetto dovrà essere collegata con il viale Alcide De Gasperi, rappresentando, almeno nella teoria, un'alternativa al lungomare. Secondo quanto stabilito nel 2005 dall'ufficio speciale traffico urbano - allora diretto dal candidato a sindaco alle ultime amministrative Tuccio D’urso - secondo la formula del project financing, al privato toccherebbe l’onere del completamento del viale Alcide De Gasperi, ricevendo in cambio la possibilità di edificare un grande centro commerciale sul mare. Con questa costruzione, però, dacché la zona avrebbe dovuto essere liberata «per scongiurare il pericolo tsunami, lungi dal migliorare la situazione, aumenterebbe i rischi di dieci volte», come spiega l’ingegnere Alfio Monastra di Italia Nostra, una delle associazioni che si batte perché questo non accada.

Manca poco ormai, comunque, perché un altro pezzo di città venga riconsegnato ai catanesi. Chi passa da lì si accorge subito che i lavori esterni stanno per essere ultimati «e completa è di certo la galleria sottostante», afferma Scaccianoce. Certo, ci sono ancora le strutture che delimitano l’area cantiere, le piante devono essere inserite nella grande distesa di terra spoglia che ricopre il costone laterale, l’asfalto della nuova strada deve essere ancora gettato e le transenne fisse in ferro rimosse. Ma la scala che collega la parte superiore con il lungomare è già completa, tanto che qualcuno la utilizza già, e le piante - in particolare gli oleandri che dovranno essere piantati - sono pronti.

 

Si tratta di un progetto vecchio, il cui preliminare di intesa è sottoscritto nell’aprile del 2002 tra il Comune di Catania e Rete ferroviaria italiana Spa, con l’obiettivo, insieme ad altri interventi in città, di trasformare l’attraversamento ferroviario di Catania in linea metropolitana. Il piano è stato approvato dall'allora sindaco Umberto Scapagnini con il provvedimento numero 20 del 7 luglio 2003 e ci sono voluti dieci anni perché venisse completato, almeno in parte. Una situazione che non sta certo a genio né ai residenti né ai turisti. È il caso di due amici di Roma, che lamentano il blocco della strada e un senso di sporco dovuto al cantiere, oltre a un deterioramento in termini di visuale. «È un gran peccato che davanti a un panorama così bello ci sia questa bruttura. Speriamo che lo tolgano presto», affermano. E anche gli abitanti della zona hanno di che lamentarsi. «Ci hanno chiuso tutto e siamo costretti a vedere ogni giorno questa schifezza, - afferma una signora - la situazione, però, da quando hanno riaperto piazza Europa sembra essere un po’ migliorata, anche le strade sembrano più pulite». Insieme ad un'amica e alle figlie si sta recando nella vicina spiaggia di San Giovanni Li Cuti, proprio al di là di viale Ruggero di Lauria. E se da una parte è contenta per l'apertura della nuova strada, con conseguente liberazione dell’area dal cantiere, dall'altra lamenta la poca sicurezza per chi, a piedi, deve attraversare il tratto di strada. C’è un semaforo pedonale allo scopo, «ma non funziona sempre, come ieri ad esempio, ed è comunque molto pericoloso, perché le auto sono sempre numerose e corrono anche. Loro infatti – riferendosi alle ragazzine che l’accompagnano – non vanno da sole a mare. Eppure basterebbe un sovrapasso», aggiunge.

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