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S. Maria di Gesù, rubate due fioriere nel giro di 24 ore
«Servivano da dissuasori. La situazione è insostenibile»

Gli autori sono stati ripresi dalle telecamere della chiesa. Frate Massimo Corallo, che da sempre si batte perché l'area venga salvaguardata, chiama all'appello l'amministrazione. «Abbiamo proposto soluzioni, chiediamo che qualcuno intervenga»

Carmelo Lombardo

Foto di: Pagina Facebook Santa Maria di Gesù

Foto di: Pagina Facebook Santa Maria di Gesù

«Aspetto che si portino le ultime due fioriere. Vengono sempre intorno all'ora di pranzo, ormai è il secondo episodio a distanza di nemmeno 24 ore: rischia di diventare un appuntamento fisso». Frate Massimo Corallo, parroco della chiesa di Santa Maria di Gesù, a Catania, a MeridioNews utilizza l'ironia per denunciare il furto della fioriera che si è registrato ieri, 22 luglio, dopo che un'altra era stata rubata soltanto il giorno prima. Il parroco, che appartenente all'ordine dei frati minori, più volte si è fatto portavoce del parcheggio selvaggio di cui è vittima l'area antistante alla chiesa edificata nel 1442. Oltre a fare presente il pericolo di inquinamento dovuto al traffico. Solo pochi giorni fa al nostro giornale aveva descritto la situazione che si è venuta a creare al lato nord della piazza a ridosso di una curva a gomito, una prosecuzione di via Cesare Vivante che, anche da quanto segnalato dal parroco, è teatro di numerosi incidenti.

Le fioriere e i dissuasori a ridosso della chiesa servivano proprio per evitare il parcheggio selvaggio sulla curva a gomito. L'ultimo furto avvenuto ieri è stato ripreso dal sistema di videosorveglianza dell'edificio. «Un uomo è sceso da una punto azzurra - fa sapere Corallo - La targa non era molto chiara, ma lui aveva la maglietta della Multiservizi (la partecipata che svolge lavori di pulizia e manutenzione per conto del Comune, ndr). Io non credo che questo soggetto faccia parte della ditta, altrimenti sarebbe uno sprovveduto, perché perderebbe il posto di lavoro». A tal proposito Corallo coglie l'occasione per fare un appello a Multiservizi: «Credo sia parte lesa, perché qualcuno utilizza il loro marchio. Quindi ne approfitto per allertare l'azienda di questo uso improprio». Dopo aver visionato le riprese, Corallo si è rivolto alle autorità. «Ho sporto una denuncia, ma serve come segnalazione - continua - Il danno economico non è ingente, ma siamo davanti a episodi reiterati. Nei giorni scorsi, dopo gli articoli di giornale in cui ho chiesto che venga modificata la circolazione su questo tratto, è venuto il consigliere comunale Manfredi Zammataro, che mi ha riferito che porrà la questione in aula. Noi speriamo e chiediamo che qualcuno dell'amministrazione prenda provvedimenti. Ricompreremo le fioriere, questa volta in cemento».

Intanto. il problema della viabilità nella zona rimane. I tanti paletti dissuasori che erano stati installati, grazie all'aiuto dei fedeli residenti e proprio da Multiservizi, sono stati distrutti. Corallo, nel frattempo, ha avanzato anche delle possibili soluzioni da sottoporre all'amministrazione: modifica della viabilità su via Cesare Vivante, divieto di sosta su entrambi i lati della carreggiata e la realizzazione di una strada al posto dell'attuale scalinata, che permetterebbe alle auto di proseguire dritto evitando il curvone. E, infine, pedonalizzare tutta la parte della piazza antistante alla chiesa.

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