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Il convegno dell'estrema destra nell'ex caserma occupata
Al network delle idee anche l'eurodeputato Vincenzo Sofo

Il raduno si è svolto nel fine settimana, nei locali che dovevano essere adibiti a rifugio per famiglie in difficoltà e ambiti anche dalla guardia di finanza. Si è parlato di Covid, Brexit ed Europa. «Un concetto di cui si è appropriata la sinistra» 

Gabriele Patti

Foto di: Gabriele Patti

Foto di: Gabriele Patti

Doveva essere un rifugio per le famiglie in difficoltà, ma a sette mesi dal comunicato che ha annunciato l'occupazione dell'ex caserma Moccagatta, divulgato dalla sigla Cea spazio vitale, si è trasformato in punto di ritrovo della destra sovranista. Da Cervantes ad Audaces passando per Gioventù nazionale - la cantera di Fratelli di Italia -, fino a qualche giovane della Lega, nella ex caserma che è stata anche una residenza universitaria, durante il fine settimana, sono passati diversi esponenti del mondo identitario nazionale ed europeo. Tra questi il parlamentare europeo Vincenzo Sofo, recente protagonista di un cambio di casacca che lo ha visto abbandonare il leader della Lega Matteo Salvini per transitare nel partito di Giorgia Meloni, nel gruppo Ecr a Bruxelles. 

L'occasione, dopo la pausa forzata dovuta agli effetti della pandemia, è la nona edizione di Magmatica. Tre giorni di dibattiti e incontri, come si legge nella nota di presentazione, «per confrontarsi sui temi che caratterizzano i nostri tempi, che hanno scandito il passato e che saranno all’ordine del giorno nel prossimo futuro». Dei due ingressi alla struttura solo quello di via Minoritelli è stato aperto al pubblico. Sul cancello gli organizzatori hanno appeso le locandine dell'evento con i nomi degli ospiti e il programma, mentre in alto sono state installate due telecamere: una puntata verso via Sangiuliano, l'altra a inquadrare l'accesso da via Gesuiti. Immancabile la bandiera tricolore. 

«Il tempo è scaduto: riprendiamoci il futuro», è la frase impressa a caratteri cubitali in uno striscione posizionato all'ingresso del chiostro interno dove sono stati allestiti il palco e due gazebo: uno adibito a zona bar e l'altro dedicato alla rassegna culturale. A spiccare sono i libri storici della cultura identitaria, in vendita insieme alle magliette. In prima linea alcuni libri di Filippo Tommaso Marinetti: da Futurimo e fascismo a Democrazia futurista. Ma spicca anche Mussolini e Codreanu, di Eminardo Salleo e La guardia di ferro, di Corneliu Zelea Codreanu, il capitano del movimento legionario romeno, sconfitto nel 1938. Allo stand in cui oltre ai libri si vendono anche magliette c'è Adolfo Morganti, docente dell'Istituto superiore di scienze religiose Alberto Marvelli (Isrr) di Rimini, storico collaboratore del saggista Franco Cardini. Tra gli scrittori si conta la presenza di Giovanni Coppola, proprietario del locale Gotham in via Vittorio Emanuele II. Dei circa cinquanta partecipanti alla giornata di sabato, qualcuno indossa la maglietta blu di Cervantes con la scritta Miliziani del domani, qualcun altro quella nera di Audaces con su scritto Verso la rinconquista, ma si notano anche le magliette verdi di Progetto Enclave, tutti gruppi appartenenti all'estrema destra. 

A differenza degli anni passati in cui sindaci e assessori presenziavano alla manifestazione, quest'anno - almeno nella giornata di sabato - nell'ex caserma occupata non si è registrata la presenza di veterani con cariche politiche. Tuttavia ci sono i fondatori di Cervantes Stefano Di Domenico, che ha militato per diverso tempo nella Lega come dirigente, e Alberto Pappalardo. Tra i giovani, invece, spiccano le presenze di Giordano Argento, segretario della consulta giovanile a Gravina in quota Lega e quelle di Fabio Roscani Simone Granata, entrambi di Gioventù nazionale. Il primo nelle vesti di presidente intervistato, il secondo nel ruolo di moderatore dell'incontro dal titolo L'opposizione della gioventù europea contro i burocrati di Bruxelles. Ospite d'onore il deputato europeo Vincenzo Sofo. «L'Unione europea è un puzzle di paesi con una diversità di visione», dice Sofo interpellato da Granata. «E il Covid - aggiunge - ha palesato tutte le problematiche del sistema globalizzato e del modello di delocalizzazione». 

Il rintocco delle campane scandisce le 19 e il chiostro della caserma Moccagatta - in cui la guardia di finanza ha richiesto la realizzazione degli alloggi per il corpo -, comincia a riempirsi. «L'Europa è un concetto nostro - prosegue Sofo -, di cui poi si è appropriato la sinistra con la nascita dell'Unione europea fatta apposta per non funzionare e non dargli la possibilità di essere una potenza autonoma e indipendente». Infatti, continua l'europarlamentare, «l'Unione europea è un progetto esogeno che arriva dagli Stati Uniti d'America - sostiene - tanto è vero che comincia ad andare in crisi, proprio quando era in rampa di lancio, con la caduta del muro di Berlino e cominciano a mancare le fondamenta». Un ultimo pensiero, poi, l'eurodeputato intende rivolgerlo alla vicenda Brexit. «Un evento che io saluto con favore perché, onore alla sincerità, mi ha permesso anche di diventare parlamentare europeo», conclude Sofo tra le risate degli intervenuti.

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore Lega Giovani Provincia Catania, Francesco Scalisi:
La Lega Giovani comunica che dalla data del 5 giugno 2021 nessun proprio appartenente è membro e segretario della Consulta Giovanile del Comune di Gravina di Catania.

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