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Reddito di cittadinanza, partono i tirocini nelle aziende
Il Comune di Catania è capofila del progetto formativo

L'iniziativa interessa il Distretto sanitario 16, che coinvolge, oltre al capoluogo etneo, anche Misterbianco e Motta Sant'Anastasia. Alcune esperienze sono già iniziate. «Occasione lavorativa e di ripresa per le attività», spiega l'assessore Lombardo

Redazione

«Con i giusti percorsi e gli incentivi, le aziende potranno ottenere un minor impatto del costo del lavoro, a fronte di una forza lavoro rinnovata, guardando a una possibile ripresa». L'assessore alla Politiche sociali della giunta guidata da Salvo Pogliese Giuseppe Lombardo commenta in questo modo le nuove iniziative rivolte ai percettori del reddito di cittadinanza, che attraverso i fondi Pon daranno la possibilità ai soggetti interessati di svolgere i tirocini in varie aziende.

Un team di esperti in politiche attive del lavoro è sceso in campo per la massima riuscita del Pon Inclusione del distretto socio sanitario 16 con il compito di contattare le aziende ospitanti i tirocini extracurriculari per supportare l’abbinamento di coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza con le aziende ospitanti, in collegamento con i Centri per l'Impiego. Specifico il loro ruolo: fornire alle aziende una sintesi degli incentivi per eventuali assunzioni al completamento del tirocinio per ridurre i costi. L'opportunità è dedicata soprattutto ai percettori del reddito di cittadinanza residenti a Catania, Misterbianco e Motta Sant’Anastasia, che potranno beneficiare di sei mesi di formazione in aziende per riqualificare le proprie competenze e migliorare la spendibilità sul mercato del lavoro, avvantaggiati inoltre di un'indennità mensile di 600 euro. In programma ci sono 600 dotazioni per i tirocini del dal valore di quattromila euro ciascuno, previste dal Distretto socio sanitario 16 e il relativo territorio di riferimento.

Il capofila del progetto sarà il Comune di Catania. Alcuni tirocini, dalla durata di sei mesi, sono già iniziati. Solo nel capoluogo etneo sono state 30 aziende ad aderire all'iniziativa. Tra queste c'è la cooperativa I Girasoli. La cooperativa ospita sette tirocinanti per un percorso formativo  che durerà sei mesi e permetterà a ciascuno di riqualificare le proprie competenze e migliorare la spendibilità del mercato del lavoro, avvantaggiati inoltre di un’indennità mensile di 600 euro. Il loro impiego nella cooperativa ha riguarda una posizione in amministrazione; due sono stati impegnati nei centri estivi con la qualifica di educatori; due nella qualifica di addetti all'accoglienza in un centro per migranti Sprar e due affiancano gli operatori di una casa di riposo come inservienti. «La nostra è una realtà molto impegnata nel sociale - ha spiegato Salvatore Cannata, presidente de I Girasoli - è anche un aiuto anche per gli enti che ne possono beneficiare». La cooperativa I Girasoli, nelle strutture di Catania e provincia gestisce immigrati neo diciottenni, minori stranieri non accompagnati, una comunità alloggio per anziani, servizi scolastici e trasporto disabili e nei mesi estivi (luglio, agosto e settembre) un centro estivo presso la scuola Malerba per 50 minori.

.Le imprese che vogliono aderire al progetto, usufruendo di una copertura spese di 400 euro, potranno in sei mesi di tirocinio formare il personale e trasformarlo in supporto operativo e produttivo. I requisiti per accedere al progetto sono diverse: aziende con cinque lavoratori due tirocini; da sei a 21 lavoratori quattro tirocini; oltre i 21 lavoratori il 20 per cento della forza lavoro. Il progetto del Distretto Socio Sanitario 16 prevede l'attivazione ed il finanziamento di 600 tirocini extracurriculari di inserimento o reinserimento lavorativo avvalendosi dei centri per l'Impiego.

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