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Piazza Giovanni XXIII, tra rifiuti e vestiti abbandonati
Assessore: «A breve scatteranno controlli e sanzioni»

Lo slargo all'esterno della stazione è vittima dell'incuria. Nella zona che dovrebbe dare il benvenuto ai turisti appaiono molti i punti da risolvere. «Valuteremo modalità di differenziata dei commercianti». La Caritas chiede un confronto. Guarda le foto

Carmelo Lombardo

Un grande prato costellato di rifiuti, vestiti abbandonati ed escrementi. La fotografia è quella di piazza Papa Giovanni XXIII, a Catania, che appare come uno slargo definitivamente in preda all'incuria. Spesso si sente dire che i luoghi vittima di rifiuti si trovano in periferia e, quindi. in posti difficilmente controllabili. La zona in preda all'abbandono, in questo caso, non si trova di certo nel cuore del capoluogo etneo ma fa ugualmente clamore se si pensa che sia immediatamente all'ingresso della stazione centrale. Cartacce e materiale di vario genere sono la prima cartolina che viaggiatori e turisti si trovano davanti, con buona pace della fontana artistica realizzata da Giulio Cavallini che si erge sulla piazza e in, tutta la sua monumentalità, immortala il Ratto di Proserpina nel momento in cui Plutone afferra la dea che tenta di sfuggire dalle sue braccia: a non sfuggire, sia agli occhi dei passanti che ai molti cittadini, è pure lo stato di degrado in cui versa l'area, compresa la via VI aprile, il Passiatore, e la vicina Piazza dei Martiri

La zona è frequentata dai senzatetto, italiani e stranieri che usufruiscono del servizio della Caritas diocesana che si trova a pochi passi da piazza Papa Giovanni XXIII. In qualche caso rimangono rifiuti o gli oggetti che qualcuno lascia lì in attesa di ritornare. Un altro aspetto riguarda quello delle attività commerciali della zona che, come spiega a MeridioNews l'assessore all'Ecologia Fabio Cantarella «fanno la differenziata, perché anche lì abbiamo deciso di togliere i cassonetti e consegnare il kit con calendario di smaltimento allegato - afferma - Ci siamo accorti, però, che molti si sono adeguati alla differenziata, mentre qualcuno non lo ha ancora fatto. Il servizio di gestione rifiuti di Dusty prevede un servizio di raccolta specifico per le attività, ma a volte non viene rispettato da qualche esercente. Questo contribuisce a sporcare l'area». Di fronte a questo problema, l'assessore annuncia sanzioni. «Dopo la pausa estiva e il rientro del personale al completo, attueremo dei controlli alle attività - assicura l'assessore - Chi non rispetta la differenziata sarà sanzionato e rischia anche il provvedimento di sospensione con chiusura temporanea, com'è già successo in altre occasioni per alcuni locali del centro storico di via Gemellaro e di via Gambino, dove adesso sembra che la raccolta differenziata cominci a funzionare».

A questo si aggiungono anche alcuni abbandoni di rifiuti da parte di qualche senzatetto che lì ha trovato una sistemazione temporanea. «Quando vanno a pulire lì, i funzionari della Dusty hanno avuto bisogno dell'aiuto dei vigili urbani - prosegue Cantarella - In qualche caso i dipendenti della ditta sono stati aggrediti. Noi abbiamo provato a parlare con alcuni senzatetto, ma spesso non accettano le alternative che gli vengono offerte». Ad aiutare chi non ha una casa è la Caritas diocesana. I volontari danno sostegno, cibo e vestiti ai tanti che hanno bisogno che stazionano nell'area di piazza Papa Giovanni XXIII. Oltre ai donatori, c'è poi chi, nel tentativo di liberarsi dei vestiti in attesa che vengano presi da qualcuno, si ferma con la propria auto e scarica gli indumenti sul prato, in mezzo all'immondizia e alle deiezioni canine. «Già da prima che scoppiasse l'emergenza epidemiologica da Covid-19 avevamo messo degli avvisi e informato i donatori che non avremmo accettato più vestiti gettati in questo modo - spiega Salvo Pappalardo, responsabile delle attività della Caritas  - Non disdegniamo nessun aiuto, ma al momento la gente cerca alimenti e indumenti intimi, che ci premuriamo di comprare noi stessi. I vestiti che abbiamo vengono sanificati e ne abbiamo già tanti. Abbiamo visto, anche attraverso le telecamere, che molti si fermano sulla piazza e buttano lì vestiti di cui devono liberarsi: crediamo che questo non sia rispettoso né verso i bisognosi né verso la città».

Pappalardo fa sapere che alcuni dei volontari che in questi mesi hanno provato a raccogliere i vestiti lasciati in piazza Papa Giovanni XXIII sono stati colpiti da infezioni: «Gli indumenti vengono lasciati in mezzo all'immondizia e gli escrementi - continua il volontario - E, sebbene noi agiamo con i dispositivi di protezione, questi non sono bastati. Ci vorrebbe un'azione sanzionatoria. Abbiamo più volte invitato la gente a portare i vestiti in sede, siamo aperti anche la domenica per coloro che non sono disponibili negli altri giorni: perché lasciare tutto per strada?». La Caritas ha segnalato la questione alla Dusty: «Sono sempre intervenuti - specifica Pappalardo - Saremo ben lieti di confrontarci con l'assessore, in modo da collaborare insieme per la gente in difficoltà e trovare soluzioni». 

Oltre a piazza Papa Giovanni XXIII, non sono da meno le condizioni di piazza dei Martiri della Libertà, che si trova a pochi metri, adesso invasa da erbacce e con la pavimentazione a macchia di leopardo. Lo scorso maggio, l'assessore ai Lavori pubblici Enrico Trantino aveva annunciato a questo giornale che la piazza sarebbe stata interessata dai lavori di compensazione da parte di Terna. La ditta che si occupa di distribuzione di energia elettrica ha previsto l'installazione di nuovi elettrodi che passano anche dalla zona di piazza dei Martiri. Le opere, nello specifico, rientrano nei lavori di potenziamento energetico della tratta che va da Paternò a Pantano D'Arci, fino a Priolo. Dopo aver installato gli elettrodi, secondo il progetto di Terna, piazza dei Martiri della Libertà e piazza Papa Giovanni XXXIII dovranno beneficiare del ripristino della pavimentazione e del verde, con l'aggiunta di nuovi fari a led. Da maggio a oggi, però, nulla sembra essere cambiato. Tuttavia, voci vicine all'amministrazione, affermano il punto è stato discusso in giunta e gli interventi potrebbero essere fatti prossimamente.

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