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San Gregorio, nel weekend torna la storica parata
«Si rivivrà l'atmosfera rinascimentale dei Paternò»

La manifestazione, nel rispetto delle prescrizioni anti-Covid, si terrà sabato e domenica, con la partecipazione anche di gruppi provenienti da fuori provincia. Al centro dell'attenzione i costumi realizzati da Angelo Butera

Redazione

AGGIORNAMENTO DEL 2 SETTEMBRE: il Comune di San Gregorio ha disposto l'annullamento della manifestazione e il suo rinvio a data da destinarsi a causa della «impennata dei contagi Covid di queste ultime ore».

Sarà un'edizione inevitabilmente condizionata dal Covid, ma comunque ricca di fascino, quella di quest'anno dell'Antico corteo della Rosa, l'evento a tema rinascimentale che si svolgerà il 4 e il 5 settembre a San Gregorio. Ancora una volta l'attenzione sarà rivolta alla rievocazione storica dell'era dei Paternò Castello, con una parata in cui i protagonisti saranno soprattutto i costumi di Angelo Butera. «Abbiamo deciso che quest'anno il corteo sarà dedicato alle donne. Abbiamo cercato di riprodurre al meglio, con effetti di perle e passamaneria, il fasto del Rinascimento; è stata fatta anche un'attenta ricerca sui tessuti», dichiara Butera. 

Sabato e domenica piazza Municipio e l'antica piazza Immacolata torneranno indietro nel tempo per fare da location alla sfilata che ogni anno attira tanti appassionati, anche da fuori provincia. «Giorno 4 in programma ci sarà l'antico corteo che abbiamo sviluppato nel corso degli anni - commenta l'assessore allo spettacolo di San Gregorio Giovanni Zappalà - L'indomani, invece, si svolgerà una manifestazione che è una novità: una parata di gruppi medievali anche da fuori provincia, con la partecipazione di un piccolo gruppo del corteo storico che concluderà la serata in piazza Municipio». «Questa è uno degli eventi più sentiti dalla comunità. La pandemia certamente limita l'organizzazione, ma il nostro auspicio è che il corteo possa essere anche un momento di speranza per tutta la comunità», commenta l'assessora alla cultura Giusy Lo Bianco.

Tra chi da vicino segue l'organizzazione della parata c'è Angela Costa, appassionata di costumi. «I costumi sono molto simili a quelli originali, la particolarità della parata sta in questo - commenta Costa - Certo, non si possono trovare le stoffe tessute a mano come ai tempi del Rinascimento, però la ricostruzione dei tagli e dei modelli è possibile ed è questo che rende un costume attendibile storicamente».

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