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Ramacca, direttivo Lega lascia a un mese dalle elezioni
«Con ingresso di Sammartino accordi non più rispettati»

In primavera aveva sorpreso l'accordo tra il Carroccio e il Pd a sostegno del candidato Nunzio Vitale. Ma dopo il passaggio dell'ex deputato di Italia Viva nel partito di Salvini, le direttive sono cambiate. «Siamo per la coerenza», afferma ex commissario Zampogna

Carmelo Lombardo

A Ramacca si dimette volontariamente la maggioranza del direttivo della Lega, ridisegnando gli schieramenti in vista delle prossime elezioni amministrative che il 10 e 11 ottobre vedranno impegnati diversi Comuni della Sicilia. Ramacca è uno di questi. Nella città del Calatino si sono scaldati i motori già in primavera, quando, in vista della competizione elettorale, le espressioni locali della Lega e del Partito democratico avevano unito gli intenti per sostenere il candidato sindaco Nunzio Vitale. Per l'occasione, le due realtà, apparentemente lontane politicamente, hanno dato vita alla lista civica Bella Storia, per quella che, a doverla giudicare in maniera azzardata, poteva somigliare alla formula nazionale che attualmente sostiene il governo Draghi. L'idillio tutto ramacchese tra Lega e Partito democratico sembrava essere passato con il placet delle segreterie provinciali e regionali. Tuttavia, col trascorrere dei mesi, a ogni cambio di stagione sono cambiate anche le dinamiche politiche locali. Fino a quando il commissario ramacchese del Carroccio Filippo Zampogna ha deciso di rompere con la segreteria etnea del partito di Salvini. Per capire i motivi di quest'ultimo passaggio bisogna tornare a un mese fa, quando, in pieno periodo balneare, il deputato regionale da 35mila voti Luca Sammartino insieme all'onorevole Valeria Sudano passano da Italia Viva alla Lega.

Un passaggio sorprendente quanto, in prospettiva, sicuramente determinante. Con l'entrata di Sammartino, infatti, la segreteria della Lega ha deciso di sostenere Giuseppe Lanzafame, vicino all'ex deputato di Italia Viva. Scelta che, però, sembra non essere stata digerita dai componenti ramacchesi del Carroccio. «Ad agosto la politica su scala regionale ha cambiato gli scenari causando un terremoto. Così abbiamo assistito a un dietrofront rispetto agli accordi prefissati - afferma Zampogna a MerdioNews - Con il coordinatore provinciale Anastasio Carrà ad aprile era stato deciso il sostegno a Nunzio Vitale. Dopodiché, quando Sammartino è approdato nella Lega, ci hanno detto di appoggiare Lanzafame. Questa presa di posizione da parte della segreteria non l'abbiamo condivisa: noi avevamo già la nostra lista che è Bella Storia e vogliamo rimanere coerenti al progetto iniziale. Per questo motivo in quattro persone abbiamo deciso di lasciare il direttivo».

Una frattura che sembra non potersi più sanare. «In questi giorni Carrà mi ha telefonato dicendo che avrebbe revocato il mio incarico di commissario, di tutta risposta ho deciso volontariamente di togliere il disturbo - continua Zampogna - Noi andiamo avanti con la nostra lista Bella Storia, con il Partito democratico e altre liste civiche a sostenere Vitale, così come deciso in primavera». Se questo terremoto all'interno della Lega ramacchese avrà effetti anche in altre realtà locali è ancora da vedere. Nel frattempo dai piani alti della Lega siciliana hanno sempre sostenuto che l'ingresso di Sammartino e Sudano non poteva che rafforzare il partito, anche in vista delle elezioni regionali che si terranno il prossimo anno. 

Della stessa idea è anche Carrà, coordinatore della Lega catanese e sindaco di Motta Sant'Anastasia, che accusa Zampogna di essere venuto meno al confronto. «Non siamo stati influenzati da Sammartino - dice Carrà a MeridioNews - Semplicemente, è chiaro che quando Sammartino è transitato alla Lega gli scenari si sono ridefiniti: si tratta di una presenza nuova che esige un confronto. Tutto quello che, invece, non c'è stato da parte del commissario cittadino della Lega. Ho appreso delle sue dimissioni da un comunicato su Facebook. Se ha deciso così, vada avanti per la sua strada, noi sosterremo Lanzafame». Intanto, mentre il futuro della Lega ramacchese resta un'incognita, i candidati per la tornata elettorale, in programma tra poco più di un mese, sono cinque. Oltre a Lanzafame e Vitale, ci sarà la ricandidatura dell'ex primo cittadino Pippo Limoli, eletto nel 2016, dopo una prima esperienza a fine anni Novanta, e sfiduciato a ottobre dello scorso anno dal Consiglio comunale. Il Movimento 5 atelle sosterrà Teresa Corallo, mentre Salvatore Alberico sarà appoggiato da liste civiche.

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