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Sgomberato centro sociale Auro. Era occupato da 30 anni 
Pogliese: «Sarà hub turistico e della mobilità sostenibile»

Per decenni è stato un importante presidio di attività civile e politica in città. «Era diventato location per rave party e spaccio di droga», scrive il sindaco. Questa mattina nel palazzo barocco del centro storico sono entrate in azione le forze dell'ordine

Marta Silvestre

«Questa mattina, alle ore 6, è stato finalmente sgomberato dalle forze dell’ordine il centro Auro di via Santa Maria del Rosario». A dare l'annuncio è stato il sindaco di Catania Salvo Pogliese con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook. L'azione era stata annunciata qualche giorno prima di Ferragosto da un'ordinanza del primo cittadino. «Viene così restituito alla città un edificio ormai diventato location per rave party, musica a volume altissimo fino all’alba, fenomeni documentati e reiterati di spaccio di sostanze stupefacenti di ogni tipo», si legge ancora sul profilo social di Pogliese.

Occupato nel 1991, il centro sociale intitolato alla memoria di Auro Bruni - un 19enne eritreo morto nell'incendio appiccato da mani fasciste all'interno del centro sociale Corto circuito a Roma il 19 maggio del 1991 - è stato un luogo importante dell'attività civile, sociale e politica in città per molti anni. I locali del palazzo barocco del centro storico etneo, che fanno parte del monastero Sant'Agata, per un periodo sono stati anche la sede del quotidiano La Sicilia (prima del trasferimento alla Circonvallazione). Rimasto abbandonato, nel 1998 l'immobile viene affidato dall'amministrazione comunale all'associazione culturale Lorenzo Aiello che lo gestiva già. Negli anni, però, le attività all'interno del centro si sono sempre più ridotte

«Il centro Auro di sociale e di politico non aveva più nulla da molto tempo - sottolinea il sindaco Pogliese - e, a differenza di altre occupazioni del passato, era diventato un corpo estraneo nel quartiere». Il primo cittadino ha poi colto l'occasione per annunciare un finanziamento di nove milioni di euro per ristrutturare l'edificio di via Santa Maria del Rosario per farlo diventare «un hub turistico e della mobilità sostenibile, per la migliore fruizione del patrimonio Unesco. Un grande intervento che - assicura il primo cittadino - presenteremo nei prossimi mesi».

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