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Statale 284, da oggi è attivo un nuovo autovelox
«Così si rischia di prendere una multa al giorno»

Il rilevatore bidirezionale è stato posizionato all'altezza del chilometro 42+800. Il limite è di 90 chilometri orari mentre più avanti scende a 70 chilometri orari. Un tira e molla che preoccupa. «Battersi affinché sia un limite unico», dice Giuseppe Gollotta.

Salvatore Caruso

Da oggi è attivo lungo la strada statale 284 Paternò-Randazzo il secondo autovelox, dopo quello collocato nei mesi scorsi nel tratto della statale, ricadente nel territorio di Biancavilla. Adesso entra in funzione quello installato nei pressi di contrada Scalilli, in territorio di Paternò all’altezza del chilometro 42+800. L'autovelox bidirezionale,  operativo 24 ore su 24, è indicato da segnaletica prevista ed è regolato con un limite di velocità di 90 chilometri orari. Venti in più rispetto a 70 chilometri orari indicati lungo il rettilineo della 284 ricadente nel di Biancavilla. Tuttavia in quest’ultimo caso il limite di velocità ha subito delle metamorfosi nel corso delle settimane passando dai 50 chilometri orari ai 60, per arrivare agli attuali 70 chilometri orari. 

Limiti di velocità non uniforme finiti nel mirino di  Giuseppe Gullotta, presidente de Associazione italiana assistenza consumatore europeo sezione di Bronte «Accelera e frena, qua si rischia di prendere una multa al giorno - dice - Mentre guidiamo non possiamo vivere con questa paura di prendere la multa. Ci dobbiamo battere affinché tutta la strada statale 284 abbia lo stesso limite di velocità di 90 chilometri orari». Un’altra problematica è quella relativa ad una segnaletica sulla statale che indica la presenza dell’autovelox non perfettamente visibile «Chiediamo di posticipare l’attivazione dell’autovelox in contrada Scalilli in territorio di Paternò perché la segnaletica che ne dovrebbe indicare la presenza non è ben visibile». Gullotta ieri mattina, a meno di 18 ore dalla sua attivazione, aveva postato sulla propria pagina Facebook una foto in cui era immortalata l’immagine di una segnaletica stradale ostruita dalle pale di fico d’india. 

Foto pervenuta nelle mani del comandante della polizia municipale di Paternò Nino La Spina il quale a MeridioNews ha evidenziato che l’intervento di rimozione delle piante era in programma nella mattinata di ieri, ma l’abbondante pioggia ha imposto di posticipare nel primo pomeriggio l’intervento. «Qualora i lavori non fossero stati eseguiti a regola d’arte dalla ditta incaricata di piazzare l’autovelox l’attivazione di quest’ultimo sarebbe avvenuta 24 ore dopo», aveva spiegato La Spina. 

Tuttavia una volta ultimati i lavori, ritenuti soddisfacenti, il comando della polizia municipale paternese ha ritenuto di poter confermare l’operatività dell’autovelox. Gullotta, dopo aver fatto un sopralluogo, ritiene, invece che l’intervento non avrebbe risolto del tutto il problema. Per tale ragione ha invitato le autorità competenti rinviare l’attivazione dell’autovelox. Nel tratto di Scalilli finito adesso sotto l’occhio del misuratore di velocità sono previste determinante sanzioni. In particolare fino a 10 chilometri orari oltre il limite è prevista una multa di 42 euro. Da 10 chilometri orari fino a 40 chilometri orari oltre il limite è prevista decurtazione di 3 punti dalla patente di guida e una multa di 153 euro. Ed ancora da 40 chilometri orari fino a 60 chilometri orari oltre il limite è soggetto alla decurtazione di 6 punti dalla patente di guida, multa di 543 euro e sospensione della patente di guida da 1 a 3 mesi. Infine oltre 60 chilometri orari oltre il limite decurtazione di 10 punti dalla patente di guida, multa di 845 euro e sospensione della patente di guida da 6 a 12 mesi. Ricordiamo che la decisione di controllare con gli autovelox la statale 284 ma anche la statale 121 è stata presa dall'ormai ex prefetto di Catania Claudio Sammartino due anni addietro, subito dopo l’incidente stradale avvenuto all’alba del 13 ottobre del 2019 in cui morirono all’altezza dello svincolo di Piano Tavola, 4 ragazzi di Adrano

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