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Ciclabile, Comune di Catania perde 277mila euro di fondi
Dopo la diffida della Regione nessuna risposta dagli uffici

I soldi erano stati concessi per la ristrutturazione del percorso che collega piazza Stesicoro alla stazione, lungo la parte vecchia di San Berillo. Dal 2019 Palazzo degli elefanti, come emerge dai documenti, non ha replicato alle richieste sui ritardi

Dario De Luca

Tempo scaduto e soldi ritirati. Finisce nel peggiore modo possibile il progetto di ristrutturazione della pista ciclabile che collega piazza Stesicoro alla stazione centrale di Catania. Il dipartimento regionale delle Infrastrutture e della mobilità ha deciso di revocare il finanziamento che era stato concesso a Palazzo degli elefanti nel 2018. Poco più di 277mila euro che sarebbero serviti per rinnovare il tracciato che si snoda per la parte vecchia del quartiere San Berillo attraverso via De Curtis, piazza Falcone e via Marchese di Casalotto. Il provvedimento di revoca, come anticipato dal sito Mobilita Catania, è stato messo nero su bianco ieri, nell'ultimo numero della Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana. 

La storia di questo finanziamento comincia nel 2016, quando il ministero delle Infrastrutture e Trasporti assegnò alla Sicilia 576mila euro. A questo punto entra in scena il dipartimento regionale con un avviso pubblico finalizzato alla messa in sicurezza di itinerari ciclabili e pedonali. Il 17 dicembre 2018 c'è il via libera al finanziamento per il Comune di Catania. Dal 2019 i tempi cominciano ad allungarsi fino a quando - a maggio 2019 - il Comune trasmette una determina in cui stima, si legge nel documento del dipartimento regionale, di «concludere la procedura di gara entro il 31 luglio 2019»

La previsione però non viene rispettata e con tre note la Regione sollecita la trasmissione della documentazione. La risposta del Comune arriva a inizio 2020: Palazzo degli Elefanti giustifica i ritardi sottolineando «le problematiche riconducibili alla situazione di dissesto finanziario dell'amministrazione comunale». La partita però non è chiusa e il municipio promette di perfezionare gli atti entro l'inizio del 2020. Quattro mesi dopo gli aggiornamenti non arrivano e la Regione risponde con una diffida ufficiale in cui si annuncia la possibile attivazione della procedura di revoca. Ipotesi che si concretizza a novembre 2020 con tanto di ultimatum per il Comune: 15 giorni per fornire «adeguate controdeduzioni». «Il Comune di Catania - si legge nel provvedimento firmato dal dirigente generale Fulvio Bellomo - non ha fornito alcun riscontro al preavviso di revoca, pertanto si è ritenuto di procedere al disimpegno della somma di 277mila euro».

Contattato da MeridioNews, l'assessore alla Mobilità Pippo Arcidiacono ha replicato spiegando di non essere a conoscenza della revoca. A rimanere nel limbo, oltre alla ciclabile di via De Curtis, c'è anche quella del lungomare. Anche quest'ultima rientrata in un progetto di riqualificazione presentato dal Comune alla Regione. I lavori, da anni annunciati come imminenti, non sono mai partiti

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