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Foto di: davide vizzini

Elezioni Unict, forse Drago converge su Basile
Possibile intesa dopo la platea Pd-Cgil per Foti

Cassandra Di Giacomo

Formazione e lavoro – Durante l'ultimo incontro dei candidati con gli accademici di Unict è apparsa chiara una sintonia d'intenti tra i due medici. Il fronte comune sarebbe dovuto alla necessità di avere un vincitore al primo turno: un nome forte che resista alle correnti interne all'ateneo, ma anche alle eventuali pressioni esterne

La ritirata di Drago in favore di Basile e la zappa sui piedi di Foti targata Pd-Cgil. Sembrano essere queste le novità sul fronte delle elezioni del rettore di Unict. Tutto comincia al terzo incontro dei candidati con il mondo accademico. Quando il direttore del dipartimento di Ingegneria Enrico Foti, il direttore del dipartimento Biometech Filippo Drago e il preside della scuola di Medicina Francesco Basile hanno presentato ai colleghi del polo scientifico i loro programmi. E proprio sui punti programmatici è apparsa evidente una forte convergenza da parte degli ultimi due nomi. Un nuovo punto di contatto dopo l'area medica di provenienza comune. In questo scenario - e in una campagna elettorale agli sgoccioli, fatta di veleni fuochi incrociati -, l'obiettivo ormai chiaro è quello di arrivare a eleggere il nuovo magnifico di Unict al primo turno.

Il clima nei giorni immediatamente successivi alla dichiarazione dell'ex rettore Giacomo Pignataro di non volersi ricandidare ha visto contrapporsi due aree, alle quali più o meno dichiaratamente si sono ascritti i candidati alla poltrona che l'allora magnifico ha lasciato vacante. Le fazioni, in sostanza, sono due. La prima si pone in continuità con il lavoro di Pignataro e comprende i nomi di Basile e Drago. L'altra risulta in aperta contrapposizione e, almeno all'inizio, in linea con l'opera del precedente rettore Antonino Recca: è qui che si inserisce la candidatura di Foti, presto scaricato dallo stesso Recca. E se così Foti corre più o meno da solo, Basile e Drago hanno dovuto fare i conti con il rischio della frammentazione dei voti dell'area ex Pignataro e pure di quella di Medicina.

La candidatura del preside della scuola di Medicina, però, è apparsa fin dall'inizio più forte rispetto a quella del collega. Per questo molti hanno letto la convergenza di programmi come una spinta in avanti per Basile, col tacito consenso di Drago. A lui, in cambio, si vocifera possano essere assegnati altri importanti incarichi. Mentre al momento non c'è dubbio sulla eventuale nomina a pro-rettore del direttore del dipartimento di Scienze umanistiche Giancarlo Magnano San Lio. A convincere i due candidati della necessità di un'elezione a primo turno da cui venga fuori un nome forte - capace di resistere alle pressioni interne a Unict, ma pure a quelle esterne - sarebbe stato anche un altro evento. E cioè la presentazione della candidatura di Foti al mondo non accademico. All'appuntamento all'hotel Excelsior, ad assistere in prima fila, c'erano diversi deputati dell'area Pd-Cgil, da Giuseppe Castiglione a Luisa Albanella.