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Foto di: Francesco Barbagallo

Aci Catena, per Maesano processo il 17 luglio
Alla sbarra c'è pure ex consigliere Barbagallo

Redazione

Cronaca – L'ex sindaco sarà processato con rito abbreviato e con lui ci sarà anche l'ex responsabile dell'ufficio Ragioneria del Comune catenoto. Scelta diversa invece per Giovanni Cerami, della ditta Halley consulting, che ha scelto il rito ordinario. I tre, secondo la procura di Catania, sarebbero coinvolti in un giro di tangenti

L'ex sindaco di Aci Catena, Ascenzio Maesano, sarà processato con rito abbreviato il prossimo 17 luglio. L'udienza è stata fissata con la stessa data anche per l'ex consigliere comunale ed ex responsabile dell'ufficio Ragioneria Orazio Barbagallo. I due sarebbero stati protagonisti, insieme all'imprenditore della Halley consulting Giovanni Cerami, di un giro di tangenti che avrebbe avuto come nome noto l'ex primo cittadino, costretto alle dimissioni l'autunno scorso cedendo la guida del Comune al commissario straordinario Vincenzo D'Agata. 

Maesano era stato arrestato dagli uomini della Direzione investigativa antimafia, guidata da Renato Panvino, il 10 ottobre del 2016. Per tre settimane era rimasto in carcere per poi ottenere gli arresti domiciliari. Prima con il vincolo di passarli nel Comune di Riposto e successivamente con la possibilità di tornare nella sua città natale. Dove tutt'ora si trova ristretto. 

A pagare le mazzette, stando alle risultanze investigative, sarebbe stato Cerami. Il titolare della società Halley consulting avrebbe pagato diverse somme di denaro per garantire alla ditta il mantenimento del servizio di manutenzione e gestione dei sistemi informatici al Comune di Aci Catena. Fatti collegati anche alla presunta possibilità di ottenere l'aggiudicazione del progetto di tele-assistenza Home care, un affare dal valore di 252mila euro. Cerami, contrariamente a Maesano e Barbagallo, ha scelto il rito ordinario con l'udienza che è stata fissata per il 7 giugno

L'ex sindaco di Aci Catena alla fine di ottobre 2016, dopo essere stato arrestato, aveva parzialmente ammesso le sue responsabilità, confermando di avere ricevuto dei soldi da Barbagallo in virtù dell'accordo che era stato preso con la Halley consulting. Stando a quanto emerso in quei giorni a parlare era stato pure Cerami, che aveva tirato in ballo Sebastiano Valentino, ex responsabile commerciale proprio della Halley. Sarebbe lui, secondo l'imprenditore, ad aver fatto da tramite nelle trattative che hanno portato alla tangente.