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Foto di: Google maps

Cimitero, picchiati due dipendenti Multiservizi
Bianco: «In città difficile far rispettare regole»

Luisa Santangelo

Cronaca – Il personale della partecipata comunale, secondo la ricostruzione del primo cittadino, si trovava nella struttura per chiuderla al pubblico nel pomeriggio, come stabilito da un'ordinanza dovuta all'allerta meteo e al rischio di caduta dei rami. L'opposizione di alcuni cittadini, però, si sarebbe trasformata in un'aggressione

«Due dipendenti della Catania Multiservizi sono stati selvaggiamente aggrediti da alcune persone che non volevano uscire dal Cimitero». La notizia è stata diffusa, tramite la sua pagina Facebook ufficiale, dal sindaco di Catania Enzo Bianco. Un fatto che il primo cittadino definisce «un nuovo, grave, inaccettabile episodio di violenza verso dipendenti comunali che volevano fare rispettare le regole». Il riferimento scontato è all'ispettore capo della polizia municipale Luigi Licari, in coma dopo essere stato picchiato lo scorso 2 settembre mentre prestava servizio in via del Rotolo. Colpito in testa con un casco perché aveva impedito l'accesso a un'area interdetta al traffico a un motorino a bordo del quale ci sarebbero stati due uomini. 

Secondo la ricostruzione fornita su Facebook da Bianco, i due dipendenti di Multiservizi - partecipata comunale alla quale spetterebbe la custodia ai varchi del Cimitero cittadino, in via Acquicella - avrebbero chiesto ai cittadini, ieri pomeriggio, di uscire dalla struttura. Il motivo della chiusura anticipata del campo santo è da ricondursi a un'ordinanza con la quale il sindaco disponeva la chiusura pomeridiana dei parchi cittadini e degli spazi cimiteriali per via dell'allerta meteo. «Che segnalava - spiega Enzo Bianco - il rischio di fortissimi venti anche a Catania, con rischio di caduta rami». E proprio la chiusura anticipata sarebbe stata la causa dell'aggressione al personale.

«Domattina i vertici di Multiservizi, su mia precisa direttiva, presenteranno denuncia - continua Bianco - Spero che anche stavolta i responsabili siano individuati». Il riferimento, in questo caso, è al 22enne arrestato con l'accusa di lesioni gravissime per avere colpito l'ispettore Licari e attualmente detenuto nel carcere di piazza Lanza. «È difficile fare rispettare le regole nella nostra città - conclude il sindaco - Una minoranza arrogante e incivile resiste e reagisce».