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Cara Mineo, oggi cominciano gli allontanamenti
Fuori i migranti con la ex protezione umanitaria

Sono una 40ina le persone che da questa mattina saranno messe alla porta della struttura del Calatino poiché, in base al nuovo decreto Sicurezza, non hanno più diritto di vivere lì. «Li ospito a casa mia», dice il titolare di un b&b di Giarre

Luisa Santangelo

Foto di: Dario De Luca

Foto di: Dario De Luca

L'elenco conta una quarantina di persone, tutte titolari di quel permesso di protezione umanitaria che il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha cancellato con un colpo di spugna lo scorso 5 ottobre, data della pubblicazione in gazzetta ufficiale del cosiddetto decreto Sicurezza. Sono loro i primi migranti che saranno ufficialmente accompagnati fuori dal Cara di Mineo, a partire da questa mattina. A gruppi di poche persone, diluite nei giorni, tutte lasceranno la struttura per richiedenti asilo nel Calatino e si riverseranno sulle strade. Come del resto avviene da giorni, sebbene su base più o meno volontaria. Se le immagini della stazione di Crotone hanno fatto il giro d'Italia, potrebbe accadere lo stesso con quella di Catania. Negli ultimi due mesi hanno lasciato volontariamente il Cara, secondo quanto si apprende, almeno un centinaio tra uomini e donne. E la rete della solidarietà dal basso si è già attivata: «Il mio bed and breakfast è aperto all'ospitalità», dichiara a MeridioNews Isidoro La Spina, mediatore culturale che al Cara ci lavora e che, a Giarre, gestisce un'attività ricettiva.

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