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Sequestrato un centro massaggi a luci rosse 
Identificati professioniste e clienti a Picanello

La titolare dell'esercizio commerciale è stata indagata a piede libero per il reato di sfruttamento della prostituzione. Le lavoratrici, prive di contratto e sottopagate, non avevano i titoli professionali per eseguire massaggi e praticavano rapporti sessuali con gli avventori. Uno di questi è stato denunciato

Luisa Santangelo

Un altro centro massaggi a luci rosse, stavolta nel quartiere di Picanello. Lo hanno sequestrato gli agenti del commissariato Borgo-Ognina di Catania, che hanno indagato - a piede libero - la titolare della struttura per il reato di sfruttamento della prostituzione. Secondo quanto emerso dalle indagini, le donne che lavoravano nell'attività commerciale effettuavano prestazioni sessuali a pagamento agli avventori del centro massaggi.

A seguito di un'irruzione nel negozio, avvenuta ieri, gli agenti hanno identificato le professioniste e i clienti. Uno di loro è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale. Le donne, senza regolare contratto e sottopagate, non avevano i titoli professionali per esercitare l'attività di massaggiatrici. E lo stesso centro sarebbe risultato del tutto abusivo. I poliziotti avrebbero inoltre riscontrato delle criticità in materia di salubrità e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Si tratta dell'ennesima operazione di questo tipo nelle ultime settimane. Il primo sequestro è avvenuto alla fine di febbraio, in via Milano. Dagli accertamenti di MeridioNews era emerso che, allo stesso numero di telefono di quella struttura, risultava rispondere anche un secondo centro massaggi, questa volta nei pressi di via Umberto. Il 28 febbraio si è trattato di un negozio nei pressi di via Passo Gravina, mentre l'8 marzo era toccato a un centro massaggi di via Quieta, e il 10 dello stesso mese (ieri) a un esercizio commerciale gestito da una donna di nazionalità cinese.

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